Il link al progetto è https://github.com/silvioventre/ternagridguard/tree/develop. LA repo è privata per motivi di sicurezza, chiedere accesso per visualizzarla.
GridGuard è una dashboard di early warning climatico progettata per trasformare segnali ambientali, caratteristiche territoriali e informazioni di rete in priorità operative comprensibili, spiegabili e verificabili.
I dati utili alla prevenzione dei rischi infrastrutturali provengono da fonti diverse, hanno formati, frequenze di aggiornamento e livelli di affidabilitĂ differenti. GridGuard li organizza in un unico percorso decisionale: raccolta dei segnali â calcolo deterministico del rischio â ordinamento delle prioritĂ â spiegazione AI â revisione umana.
La piattaforma utilizza un pilota sintetico composto da 12 asset distribuiti in 11 regioni italiane, con coordinate generalizzate e caratteristiche costruite per dimostrare il funzionamento dellâintera architettura.
La landing page e lâapplicazione sono state progettate attraverso unâanalisi dei canali digitali ufficiali di Terna. Colori, tipografia, gerarchie, componenti, densitĂ informativa e tono editoriale riprendono il linguaggio istituzionale del brand.
Il risultato è unâinterfaccia pensata come strumento professionale interno: informazioni dense ma leggibili, stati di rischio immediatamente riconoscibili e possibilitĂ di passare dalla situazione nazionale al singolo asset senza perdere il contesto.
La complessitĂ principale del progetto risiede nellâintegrazione di fonti pubbliche eterogenee: MeteoHub ARCO â Radar DPC SRI: scaricamento e decodifica dellâultima scansione radar disponibile.Â
GridGuard campiona il segnale di precipitazione intorno a ciascun asset.Â
La piattaforma distingue tra dati live, osservati, contestuali e sintetici. ARCO Radar, Protezione Civile, ARPA Lombardia e NASA FIRMS dispongono di integrazioni dinamiche; GPM ed ERA5-Land sono invece verificati a livello di catalogo, ma non contribuiscono ancora direttamente al punteggio.Â
LâindisponibilitĂ di una fonte contestuale non interrompe il funzionamento del modello.
Il cuore di GridGuard è un motore riproducibile che calcola il rischio senza delegare la decisione allâintelligenza artificiale.Â
La componente di pericolositĂ combina:
La pericolositĂ viene poi combinata con:
Il risultato è uno score tra 8 e 99, classificato in tre livelli:
Il modello considera anche qualitĂ , freschezza e completezza dei dati per produrre un indicatore di confidenza. Sono disponibili tre scenari dimostrativi â baseline, pioggia persistente ed evento estremo â e cinque orizzonti temporali, dalla situazione corrente fino a +24 ore.
Accanto al risk engine è stata sviluppata una matrice deterministica di intervento.Â
Sei regole analizzano condizioni quali frana attiva, vicinanza del fenomeno, precipitazione estrema, ricorrenza degli eventi, criticitĂ dellâasset e disponibilitĂ di alternative di rete.Â
Ogni regola assegna una categoria dâintervento, una prioritĂ e una finestra temporale, da âentro unâoraâ fino a un piano preventivo di 30 giorni.
La dashboard fornisce una vista nazionale con:Â
La mappa utilizza MapLibre e combina regioni italiane, riferimenti geografici, infrastrutture elettriche contestuali e marker degli asset.Â
Ă previsto anche un fallback grafico quando lâaccelerazione WebGL non è disponibile.
Ogni asset contiene un profilo sintetico dettagliato: tipologia, esposizione, vulnerabilitĂ , classe di pericolositĂ , pendenza, distanza dal fenomeno franoso, stato della frana, ricorrenza degli eventi, criticitĂ per la rete, presenza di unâalternativa e danno simulato.
Lâintelligenza artificiale interviene dopo il calcolo, con il solo compito di interpretare e organizzare le evidenze.Il sistema utilizza quattro agenti specialistici eseguiti in parallelo:Â
Un quinto agente aggrega le analisi in un brief operativo con sintesi, incertezza, escalation, azioni immediate e attivitĂ successive.
LâAI non può modificare score, livello, regola deterministica, prioritĂ o finestra dâintervento. Se il servizio AI non è disponibile, la piattaforma restituisce comunque il risultato prodotto dalla matrice deterministica. Lâoperatore può infine correggere la raccomandazione prima dellâapprovazione.
La sezione Model & Data rende visibili origine, licenza, qualitĂ e aggiornamento delle fonti, oltre ai pesi del modello e allo stato delle integrazioni.
Il Validation Lab consente di:
GridGuard dimostra la realizzazione di una filiera caratterizzata da integrazione di dati meteorologici, satellitari e territoriali; elaborazione geospaziale; modello deterministico configurabile; matrice dâintervento; AI multi-agente; supervisione umana e validazione interattiva.
Il passaggio successivo sarĂ sostituire progressivamente asset, input e label sintetiche con dati RTN autorizzati e osservazioni storiche, mantenendo invariati i principi di trasparenza, riproducibilitĂ e controllo umano.